A Milano stanno crescendo i prezzi degli affitti,rincari del 11 per cento in un anno.A contribuire la Pandemia Covid-19 e il blocco degli sfratti.

Che i prezzi degli affitti a Milano stiano crescendo, non è un’impressione, ma una fatto reale. I livelli pre-Covid-19 non sono ancora stati toccati ma, salvo imprevisti, potrebbero essere raggiunti nel giro di pochi mesi, dato che il trend è in costante salita. Nel mese di febbraio, che si è appena concluso, infatti, il prezzo delle locazioni a Milano città è aumentato dell’1,5 per cento.

Attualmente affittare una casa a Milano costa in media 20 euro al metro quadro, l’11,1per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le zone più costose rimangono sempre quelle del Centro Storico, seguono Garibaldi-Porta Venezia e la zona tra i Navigli e la Bocconi. Le zone più economiche, invece, sono Certosa, Baggio e Vialba-Gallaratese (a Certosa e Gallaratese i prezzi degli affitti nell’ultimo mese sono diminuiti rispettivamente del 4,8% e 15,6%).

Anche a Febbraio 2022 Milano si conferma la città più cara per gli affitti. Un esempio?? Con 16,4 euro al metro quadro nella metropoli lombarda si affitta una casa in zona Famagosta-Barona o Lorenteggio-Bande Nere; con la stessa cifra a Roma si può affittare una casa in zona Parioli; a Firenze si può (quasi) affittare una casa in pieno centro storico e la stessa cosa a Bologna. Una casa in affitto a Venezia, invece, costa meno: 15 euro al metro quadro.

Perché i prezzi degli affitti crescono

Innanzitutto, l’offerta si è ridotta perché con il quasi ritorno alla normalità pre-Covid-19, molti proprietari a Milano sono tornati a loro volta a fare quello che facevano prima, e cioè optano per gli affitti brevi o per quelli di durata limitata a qualche mese (lavoratori in trasferta, studenti) limitando il rischio di morosità dell’inquilino.

I due anni quasi di blocco degli sfratti, giustificati dall’emergenza Pandemica, hanno lasciato il segno e una parte di proprietari non ne vuol più sapere di dare la casa in affitto per tutti gli otto anni di durata dei contratti standard, e verosimilmente negli ultimi mesi ha messo in vendita l’immobile, richiamati dalle quotazioni che si leggono negli annunci di vendita e che, per le case usurate e malandate, come spesso sono le abitazioni destinate per anni agli affitti di lunga durata, sono lontane dalle reali valutazioni di mercato.

Spero che questo articolo sia stato utile

Franco Santise

 

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