Sono circa 600.000 gli studenti fuori sede e rappresentano il 9,4% di chi cerca casa in affitto.Recenti analisi di mercato sulle nuove forme di residenza per studenti,hanno evidenziato che l’offerta di posti letto per gli universitari copre solo l’8,6 % della domanda dei fuori sede con enormi potenzialità di crescita e interessanti opportunità per i proprietari di immobili.

Ora con questa guida vediamo nel dettaglio i vari tipi di contratto di affitto per studenti fuori sede, le agevolazioni e le diverse durate.

Quanto costa l’affitto di una stanza per studenti

A livello nazionale la media del costo per l’affitto di una stanza singola è di 402 euro al mese mentre una stanza in condivisione costa mediamente 285 euro spese escluse. Il costo delle utenze grava mediamente sui 100 euro a persona a cui bisogna aggiungere il costo della vita mediamente calcolati intorno ai 180 euro al mese. Mediamente uno studente in affitto raggiunge mediamente un costo complessivo di 700 euro mensili.

Che tipo di casa in affitto cercano gli studenti

• La comodità è sicuramente la caratteristica principale ricercata dagli studenti fuori sede in affitto.
• Un’abitazione ben collegata all’università dove è possibile trovare facilmente mezzi pubblici.
• un arredo semplice ma pratico e funzionale.
• la possibilità di avere ambienti dove è assicurata la privacy
• La dotazione basilare di elettrodomestici utili, come lavatrice, forno microonde, collegamento internet con wifi.

Le tipologie di contratto per studenti

Chi possiede una casa di proprietà vicino alle Università può sfruttare la conveniente occasione di affittare l’intera abitazione o parte di essa a studenti singoli o in gruppo o singolo studente o dalle aziende per il diritto allo studio.

Le tipologie di case più cercate sono il bilocale (36,1%) ed il trilocale (32,1%).

Per chi vuole affittare la propria casa a studenti fuori sede esistono diversi possibili contratti di locazione.

Contratto a Canone Concordato
•Contratto Transitorio
•Contratto per Studenti Universitari

Il contratto a canone concordato per studenti

Questa tipologia di contratto ha la durata di 3 anni con rinnovo automatico di due anni. Il Contratto è definito secondo gli accordi presi dalle associazioni firmatarie dell’accordo territoriale, pertanto prezzi e condizioni sono vincolate agli accordi presi.

Il Contratto Transitorio

Questa locazione può avere una durata variabile da 1 mese a 18 mesi, il rinnovo non è automatico ma alla scadenza se necessario bisogna rifare il contratto. Il contratto transitorio deve scaturire da una valida motivazione che va inserita nel contratto.

Il Contratto per Studenti Universitari

Questa tipologia di contratto può essere stipulata solo nelle città sedi di Università o di sedi distaccate e può essere fatto solo per studenti fuori sede.
La legge 9 dicembre 1998, n. 431 disciplina questo particolare contratto di locazione e prevede anche agevolazioni sulla tassazione per i proprietari.
La durata di questo contratto va da 6 mesi a 36 mesi ed è previsto il rinnovo automatico. Il modello di contratto deve essere quello indicato dal Decreto Ministeriale stesso dovrà essere redatto secondo il modello ministeriale del 15 marzo 2017.

Affittare casa agli studenti con alcune precauzioni

  • Verificare se il regolamento di condominio contiene un espresso divieto.
  • Verificare se nel vicinato ci sono persone anziane o che possano essere disturbate dai ragazzi in affitto
  • Inserire nel contratto o a parte un elenco dei mobili e delle attrezzature date in uso e prevedere una penale in caso di danneggiamento.
  • stabilire il massimo degli inquilini presenti nell’abitazione

Il contratto singolo e quello cointestato per studenti

In caso di affitto a più studenti è possibile stipula un solo contratto cointestato a in questo caso ognuno sarà responsabile del pagamento dell’intero canone di locazione oppure stipulare tanti contratti quanti sono gli inquilini. Nel primo caso quando uno degli studenti va via è necessario comunicare il subentro del nuovo inquilino all’agenzia delle entrate.

Agevolazioni Fiscali

La legge 9 dicembre 1998, n. 431 permette a chi affitta a studenti fuori sede di avere diritto a particolari forme di agevolazione fiscale, utilizzando il Contratto Transitorio per Studenti Fuori Sede si ottiene una tassazione forfettaria agevolata dell’IRPEF al 10% e una riduzione del 25% dell’aliquota IMU.

Per gli studenti il canone di affitto può essere portato in detrazione al 19% con un massimo di 2633 euro, la sede dell’Università deve però trovarsi s più di 100km dalla città di residenza.

Contributi per il pagamento del canone di locazione – Regione Lazio

Per favorire favorire l’abbattimento dei costi relativi al canone di locazione da parte degli studenti la Regione Lazio eroga un contributo in denaro fino ad un massimo di 1.250,00 euro.

Per poter acceder al contributo gli studenti devono essere residenti o domiciliati nel Lazio e avere un ISEE inferiore a 30.000 euro.

 

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