Le difficoltà finanziarie sono stressanti e possono influenzare negativamente la nostra quotidianità, in modi diversi. Soprattutto in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo.

Per questo motivo, abbiamo deciso di approfondire l’argomento sulla negoziazione e riduzione temporanea del canone di locazione, anche per un contratto già esistente.

Riduzione canone affitto

E’ doveroso chiarire che è perfettamente nei diritti di ogni locatario chiedere al proprietario immobiliare una riduzione dell’affitto, se ne ha davvero bisogno.

La maggior parte delle persone, infatti, non inoltra nemmeno una richiesta di ribasso del canone di locazione perché non pensa di poterlo fare. Con il giusto approccio e le giuste informazioni, però, è sicuramente un modo fattibile per ridurre la spesa mensile, soprattutto in situazioni particolari come quelle derivanti dalla pandemia in corso.

Condizioni per richiedere la diminuzione del canone

1) A volte ci si imbatte in difficoltà finanziarie inattese, anche a causa di situazioni straordinarie. Che si tratti della perdita improvvisa del lavoro o di avere effettuato spese impreviste, anche dal punto di vista medico, richiedere una diminuzione dell’affitto, anche momentanea, rappresenterebbe una “boccata d’ossigeno” e un certo sollievo.

Se questo è il caso, al momento della richiesta, assicurati di sottolineare che, per quanto responsabile, questa situazione non avrebbe potuto essere pianificata

2) Il motivo principale della variazione del prezzo degli affitti, in aumento o diminuzione, è il mercato immobiliare. Se le proprietà intorno a te, con servizi simili, hanno un costo mensile inferiore, questo può essere utilizzato come fattore per rinegoziare l’affitto.

Usa questi dati all’ interno della lettera di richiesta di ribasso dell’affitto, dimostrando che puoi trasferirti dal tuo immobile attuale in una proprietà più economica, se necessario.

3) Se il complesso residenziale non dispone dei servizi offerti negli altri stabili, a prezzi comparabili nella tua zona, portalo all’attenzione della proprietà. Il gestore dell’appartamento potrebbe prendere in considerazione l’aggiunta di questi servizi o la riduzione del prezzo dell’affitto.

Assicurati di chiedere una riduzione realistica e fondatain base alla tariffa corrente nel quartiere o della zona.

Quando inoltrare la richiesta?

Una richiesta di riduzione del canone di affitto può essere inoltrata in qualsiasi momento, ma verrà presa in considerazione molto seriamente al momento del rinnovo del contratto di locazione.

Per quali contratti è possibile richiedere una riduzione del canone di locazione?

La riduzione del canone d’affitto non dipende dal tipo di contratto, può essere quindi richiesta per ogni tipologia contrattuale, anche in tassazione ordinaria o con cedolare secca.

Registrazione riduzione canone di locazione: si o no?

L’accordo per la riduzione del canone di un contratto di locazione, non va obbligatoriamente comunicato all’Agenzia delle Entrate, quindi non deve essere obbligatoriamente soggetto a registrazione, anche se fortemente consigliato.


Grazie alla registrazione, infatti, è possibile attribuire data certa, tutelando cosi le parti in causa del contratto, ma soprattutto il Locatore, chiamato a dichiarare il minor reddito riducendo la base imponibile ai fini dell’imposta di registro, dell’IVA e delle imposte sui redditi.

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